ཿCorriere della Sera 1/2/2003, 1 febbraio 2003
Cassazione. Martedì la Suprema Corte ha rigettato la richiesta di trasferimento a Brescia dei processi milanesi Imi-Sir/Lodo Mondadori e Sme in cui sono imputati Silvio Berlusconi (solo nel secondo) e Cesare Previti
Cassazione. Martedì la Suprema Corte ha rigettato la richiesta di trasferimento a Brescia dei processi milanesi Imi-Sir/Lodo Mondadori e Sme in cui sono imputati Silvio Berlusconi (solo nel secondo) e Cesare Previti. I nove giudici della Corte hanno stabilito che sui giudici di Milano non c’è una situazione di ”legittimo sospetto”. Il giorno dopo la decisione della Cassazione, il premier ha risposto ai giudici con un videomessaggio: «Contro di me c’è un’incredibile persecuzione giudiziaria». E poi: «In una democrazia liberale i giudici applicano la legge, non fanno politica e non fanno resistenza a chi è stato scelto dagli elettori per governare». Dopo l’attacco di Berlusconi, il sostituto procuratore generale in Cassazione Nino Abbate ha chiesto «un intervento diretto del capo dello Stato che possa riportare quel clima di serenità indispensabile per affrontare le eventuali riforme». L’Associazione nazionale dei magistrati ha accusato il premier di «mettere in crisi alla radice la fiducia dei cittadini nella giustizia indipendente».