Giovanni Sabbatucci, ཿil Messaggero 30/1/2003, 30 gennaio 2003
Reazioni. «Nella maggioranza la decisione della Cassazione ha messo in difficoltà i moderati trattativisti e rilanciato le tesi dei fautori della resa dei conti costi quel che costi (a che serve mediare e ammorbidire le posizioni in campo legislativo se poi i risultati sono questi in termini di sentenze?), nell’opposizione è avvenuto l’esatto contrario
Reazioni. «Nella maggioranza la decisione della Cassazione ha messo in difficoltà i moderati trattativisti e rilanciato le tesi dei fautori della resa dei conti costi quel che costi (a che serve mediare e ammorbidire le posizioni in campo legislativo se poi i risultati sono questi in termini di sentenze?), nell’opposizione è avvenuto l’esatto contrario. Sono i riformisti e i fautori del dialogo istituzionale che possono vantare un punto a proprio favore, richiamandosi alla requisitoria del Procuratore generale (fosse stato per Borrelli e per i suoi fan, il legittimo sospetto sarebbe scattato, eccome) e rivendicando il lavoro svolto in Parlamento (in realtà soprattutto al Quirinale) per rendere il dispositivo della legge Cirami sostanzialmente innocuo: il che non sarebbe avvenuto ove fosse prevalsa la linea aventiniana suggerita da Cofferati e dai girotondini, ora in evidente imbarazzo» (Giovanni Sabbatucci).