Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  gennaio 30 Giovedì calendario

Reazioni. «Nella maggioranza la decisione della Cassazione ha messo in difficoltà i moderati trattativisti e rilanciato le tesi dei fautori della resa dei conti costi quel che costi (a che serve mediare e ammorbidire le posizioni in campo legislativo se poi i risultati sono questi in termini di sentenze?), nell’opposizione è avvenuto l’esatto contrario

Reazioni. «Nella maggioranza la decisione della Cassazione ha messo in difficoltà i moderati trattativisti e rilanciato le tesi dei fautori della resa dei conti costi quel che costi (a che serve mediare e ammorbidire le posizioni in campo legislativo se poi i risultati sono questi in termini di sentenze?), nell’opposizione è avvenuto l’esatto contrario. Sono i riformisti e i fautori del dialogo istituzionale che possono vantare un punto a proprio favore, richiamandosi alla requisitoria del Procuratore generale (fosse stato per Borrelli e per i suoi fan, il legittimo sospetto sarebbe scattato, eccome) e rivendicando il lavoro svolto in Parlamento (in realtà soprattutto al Quirinale) per rendere il dispositivo della legge Cirami sostanzialmente innocuo: il che non sarebbe avvenuto ove fosse prevalsa la linea aventiniana suggerita da Cofferati e dai girotondini, ora in evidente imbarazzo» (Giovanni Sabbatucci).