Giovanni Sabbatucci, ཿil Messaggero 30/1/2003, 30 gennaio 2003
Occasioni. «In realtà, con la decisione della Suprema Corte di lasciare il processo dov’è, il Cavaliere ha perso solo l’occasione di un rinvio, di una boccata d’ossigeno forse salutare e comunque non risolutiva, ma non ha ancora perso la partita
Occasioni. «In realtà, con la decisione della Suprema Corte di lasciare il processo dov’è, il Cavaliere ha perso solo l’occasione di un rinvio, di una boccata d’ossigeno forse salutare e comunque non risolutiva, ma non ha ancora perso la partita. stato solo costretto a rasdddoppiare la posta. Una condanna a Milano sarebbe per lui fonte di grave imbarazzo [...] ma sarebbe sempre meglio di una condanna a Brescia o a Perugia (dove non è detto che tiri aria migliore). Mentre un’assoluzione ottenuta nella sede a lui più ostile avrebbe, quella sì, il carattere di una liberatoria pressoché definitiva. E consentirebbe alle ali dialoganti di maggioranza e opposizione di riprendere in mano il dossier giustizia senza l’assillo di terremoti giudiziari incombenti» (Sabbatucci).