Paolo Pombeni, ཿIl Messaggero 31/1/2003, 31 gennaio 2003
Sagre. «In astratto tutti convengono sulla necessità di quella che una volta si chiamava ”una stagione delle riforme”, nella pratica non si riesce ad uscire dall’arena della lotta politica spicciola
Sagre. «In astratto tutti convengono sulla necessità di quella che una volta si chiamava ”una stagione delle riforme”, nella pratica non si riesce ad uscire dall’arena della lotta politica spicciola. Ciò significa che le riforme si fanno, quando si fanno, a pezzi e bocconi, sulla spinta di qualche contingenza o sull’onda emotiva di qualche ”sacro furore” ideologico. Ce n’è per tutti, visto che il metodo, chiamiamolo così, non è esclusiva del governo attuale. Con esso si è impastato di tutto, dalle due legislazioni sulla cosiddetta ”devolution” (dovute a due maggioranze di diverso colore) alle riforme per la scuola e l’università, agli interventi sulla sanità pubblica, infine ai vari scampoli di intervento sul sistema giudiziario. Di tutto s’è prodotto, tranne che legittimazione, occasioni di progresso, momenti di maturazione del paese. stata la sagra dei pasdaran d’ogni colore» (Paolo Pombeni).