Angelo Panebianco, ཿCorriere della Sera 30/1/2003, 30 gennaio 2003
Vulcani. «La riforma della giustizia passa da una rottura del rapporto di colleganza fra pubblici ministeri e giudici (separazione delle carriere), da una radicale riforma dei sistemi di reclutamento, formazione e avanzamento in carriera dei magistrati, dalla costruzione di meccanismi (interni all’organizzazione giudiziaria) di severo controllo sull’operato del singolo magistrato che, come accade in tanti altri Paesi occidentali, siano compatibili con il principio dell’indipendenza del giudice
Vulcani. «La riforma della giustizia passa da una rottura del rapporto di colleganza fra pubblici ministeri e giudici (separazione delle carriere), da una radicale riforma dei sistemi di reclutamento, formazione e avanzamento in carriera dei magistrati, dalla costruzione di meccanismi (interni all’organizzazione giudiziaria) di severo controllo sull’operato del singolo magistrato che, come accade in tanti altri Paesi occidentali, siano compatibili con il principio dell’indipendenza del giudice. Purtroppo, i progetti in merito del ministro della Giustizia, per quel che li si conosce, non sono fin qui apparsi davvero convincenti e risolutivi. [...] A questo punto, camminiamo su un vulcano pronto ad esplodere» (Angelo Panebianco).