Angelo Panebianco, ཿCorriere della Sera 30/1/2003, 30 gennaio 2003
Scontri. «Basta avere ascoltato le durissime parole pronunciate da Berlusconi per sapere che cosa accadrebbe se mai dal tribunale di Milano uscisse per lui una sentenza di condanna
Scontri. «Basta avere ascoltato le durissime parole pronunciate da Berlusconi per sapere che cosa accadrebbe se mai dal tribunale di Milano uscisse per lui una sentenza di condanna. Ci troveremmo coinvolti in una sorta di ”giudizio di Dio”. Berlusconi chiamerebbe probabilmente alle urne gli elettori e ne verrebbe fuori uno scontro frontale fra centrodestra e magistratura (con la sinistra politica ridotta al ruolo di ruota di scorta dei magistrati). Alla fine, comunque si concluda il duello, avrebbero, avremmo, perso tutti. Il prestigio del presidente del Consiglio, e quindi del governo, anche sul piano internazionale, sarebbe distrutto, e la magistratura italiana ne uscirebbe totalmente delegittimata agli occhi di metà del Paese. A tutti noi non resterebbe che contemplare le macerie fumanti del nostro sistema istituzionale» (Panebianco).