3 febbraio 2003
R. M., di anni 80, residente a Torino, qualche tempo fa aveva venduto un appartamento a un prezzo più basso del necessario e da allora si sentiva «raggirato, deluso e amareggiato»
R. M., di anni 80, residente a Torino, qualche tempo fa aveva venduto un appartamento a un prezzo più basso del necessario e da allora si sentiva «raggirato, deluso e amareggiato». La mattina di mercoledì telefonò al 113, articolando all’operatore la sua volontà di uccidersi. Mentre le volanti si precipitavano a casa sua, si legò una corda al collo e s’appese al montante della porta. Lasciò un biglietto in cui disponeva di lasciare in beneficienza al Cottolengo i suoi beni (un appartamento, alcuni Bot, qualche soldo depositato alle Poste).