3 febbraio 2003
Casolari Rosilde, di anni 89. Rimasta vedova trent’anni fa, da tempo sulla sedia a rotelle, viveva in una strada in salita di Prignano, Modena
Casolari Rosilde, di anni 89. Rimasta vedova trent’anni fa, da tempo sulla sedia a rotelle, viveva in una strada in salita di Prignano, Modena. Ad accudirla i due affezionatissimi figli, Toni Guerino, di anni 56, ex cantoniere del Comune, e Toni Giuseppe, un impiego al ”mulini” dell’Iris di Sassuolo. L’altra mattina Giuseppe uscì alle 3 e 30 per andare a lavorare. Qualche ora dopo Guerino entrò nella camera da letto della madre, la prese a martellate e la sgozzò con un coltello. Subito dopo scrisse il biglietto ”sono nel pozzo nero” e coerentemente vi si gettò. I carabinieri lo ritrovarono nella fossa biologica a settanta metri da casa. All’alba di sabato 25 gennaio, a Prignano, a una ventina di chilometri a sud di Sassuolo.