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 1996  agosto 13 Martedì calendario

"Da sempre Bossi come Miglio - che gli si è ravvicinato dopo aver capito i suoi slalom elettorali - affermano che la fisionomia socioeconomica del nord, alta produttività, notevole modernizzazione, bassissimo indice di disoccupazione, modesta conflittualità - perchè con questi chiari di luna chi ha lavoro sta con l’impresa - è già una ”regione europea”

"Da sempre Bossi come Miglio - che gli si è ravvicinato dopo aver capito i suoi slalom elettorali - affermano che la fisionomia socioeconomica del nord, alta produttività, notevole modernizzazione, bassissimo indice di disoccupazione, modesta conflittualità - perchè con questi chiari di luna chi ha lavoro sta con l’impresa - è già una ”regione europea”. In grado quindi di competere con le aree simili del centro continentale, e già più che in esplorazione delle lande dell’est - non andavano ad assumere in Romania gli infelici precipitati con il charter a Verona? Non vende soprattutto in Siberia il capo della Life? Alla stessa stregua, unito o in secessione, il nordo continuerà a esportare nel resto d’Italia. ma vuole l’intera disponibilità delle sue risorse da amministrare con le sue leggi, lasciando a sè il resto del paese. Questo vuole Bossi. Non lo si disarmerà osservando che i trasferimenti al nord sono i più elevati. Preferisce rinunciarvi e non pagar tasse al centro. La sola carta forte che il governo ha in mano sono i rapporti internazionali. Soltanto la Croazia s’è voluta in Europa, soltanto la Jugoslavia andava disgregata. Per quanto la ”Padania” possa arrivare ai parametri di Maastricht prima dell’Italia, Kohl e Chirac preferiranno sempre Ciampi e Dini a Bossi e Miglio. La Lega non può non saperlo, lo capisce perfino Irene Pivetti. Chiede dunque molto e se avrà quel che vuole senza secessione tanto meglio. Ma darglielo è la bancarotta, prima che dello stato, d’una nazione. L’Italia sta pagando il conto d’essere arrivata tardi e cresciuta a direzione politica debole e senza l’almeno relativa unificazione del tessuto sociale avvenuta altrove. Non la unificarono i liberali, non i fascistio, non i cattolici e neppure la sinistra, dopo il primo slancio di Di Vittorio o le fragili programmazioni degli anni Sessanta. Passati i quali, nessuna delle categorie allora ancora praticabili, funziona più. E questa non è l’ultima debolezza del compromesso fra Moro e Berlinguer. Se invece di litigare su quel che fu, si decidesse quel che ”non fu”? E di com’è che questa quinta potenza industriale del pianeta è la sol ad essere ricattata a sud dalla controsocietà mafiosa e a nord da un movimento unn po’ più a destra di Gingrich che veleggia su lidi separatisti? Ecco un tema fin troppo pertinente, per storici e politici" (Rossana Rossanda).