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 2003  gennaio 29 Mercoledì calendario

Hart Gary

• Ottawa (Canada) 28 novembre 1936. Politico. Nel 1987 tentò la corsa alla Casa Bianca ma fu eliminato per la scoperta di una relazione extraconiugale • «Figlio di un camionista e di una donna delle pulizie di Ottawa, una cittadina del Kansas con 10mila anime e un centinaio di chiese […] Per l’America over 35 è quello immortalato dall’ormai leggendaria foto apparsa sulla prima pagina del tabloid scandalistico “National Enquirer” che lo ritrae seduto all’interno di uno yacht allusivamente ribattezzato “Monkey Business” ( intrighi) con la giovane modella Donna Rice seduta sulle sue ginocchia. Si rifiuta di chiamare la love story “scandalo”. “Scandalo sono i bambini poveri e affamati — polemizza cercando di riportare il discorso in un ambito più serio — gli americani che vanno a morire in una guerra inutile e milioni di disoccupati sono uno scandalo. Il mio è stato piuttosto un atto di follia”. Una follia che la moglie Oletha Lee gli ha peraltro già perdonato, così come la vecchia madre che l’ha allevato con regole ferre: “Niente alcol, niente fumo, niente film, niente balli, niente parolacce”. “Io ho chiesto scusa e mi sono assunto tutta la mia responsabilità fin dall’inizio”, si giustifica. L’allusione a Bill Clinton è inevitabile. E secondo il “New York Times” la continua popolarità di quest’ultimo dimostra che la morale dell’America è cambiata. “Dopotutto la follia di Hart non è accaduta in ufficio né ha coinvolto una subordinata — osserva il quotidiano — e poi Hart non ha emesso indignate smentite o ostruito la giustizia”» (Alessandra Farkas, “Corriere della Sera” 26/1/2003).