Laura Laurenzi, ཿla Repubblica 25/1/2003, 25 gennaio 2003
Modi. «Comprarsi cani Husky. Contare cominciando dal mignolo. Collezionare bottiglie di Chateau Latour del ’45
Modi. «Comprarsi cani Husky. Contare cominciando dal mignolo. Collezionare bottiglie di Chateau Latour del ’45. [...] Leggendaria impazienza all’insegna del kunderiano motto La vita è altrove. [...] Volere essere dove non è [...] Sciare, ma solo con l’elicottero, un’oretta. Andare a vela, ma giusto per fare due bordi: un salto di qualche minuto in Corsica ma poi si torna a casa, o in ufficio. Mai vedere un film fino alla fine (’Molto spesso basta il primo tempo per farsi un’idea”), e neanche una partita di calcio. Quasi mai terminare un libro: un paio di capitoli sono più che sufficienti. Andare nei posti e restarci pochissimo. Mai maneggiare denaro. Mai viaggiare con il bagaglio, mai portare una valigia. In ogni sua dimora - Roma, Torino, Saint Moritz, New York - Gianni Agnelli disponeva non solo di quadri di Bacon e di Matisse ma anche di un guardaroba completo: 100 camicie tutte uguali o quasi, confezionate da un artigiano irlandese. Mai mangiare più di un quarto di porzione e mai - mai! - dormire a lungo: segno di debolezza. Mai sedersi dietro quando guida l’autista. Mai drammatizzare e mai perdere la calma. Mai tradire l’assai britannica massima di Disraeli: Never complain never explain. E ricordarsi di un’altra grande verità cara all’Avvocato: ”Si innamorano soltanto le cameriere”» (Laura Laurenzi).