"La Stampa" 20/01/2003, pagina 25., 20 gennaio 2003
Françoise Giroud, giornalista, scrittrice, due volte ministro del governo francese, morta il 19 gennaio 2003 nell’opsedale di Neuilly, a 86 anni, per un trauma cranico in seguito a una caduta
Françoise Giroud, giornalista, scrittrice, due volte ministro del governo francese, morta il 19 gennaio 2003 nell’opsedale di Neuilly, a 86 anni, per un trauma cranico in seguito a una caduta. Secondo il ministro della cultura Jean-Jacques Aillagon: «Una delle più brillanti coscienze della società francese». Tra le sue ultime dichiarazioni sul mondo di fine millennio: «Ciò che mi disgusta è l’ingiustizia che non cessa di crescere. Solo chi è al potere respira». Nata il 21 settemnre 1916 a Ginevra, da una famiglia di origini miste russe e turche, France Gourdji (il suo vero nome) si sente uno spirito libero. A 14 anni comincia disertare la scuola per andare al cinema. Sceneggiatrice accanto a Jean Renoir negli anni ’40, sarà lei a creare l’espressione «Nouvelle vague». Una passione per il giornalismo, collabora a diverse testate, dirige "Elle" e fonda con Jean-Jacques Servan-Schreiber il settimanale "L’Express". Confessa che «di tutte le mie vite quella che preferisco è il giornalismo». Eccitata dall’impresa de "L’Express" dirà del suo collega Servan-Schreiber : «Per fortuna non ha mai pensato che le donne non siano fatte per dirigere, anche se lo fanno in una maniera diversa risetto agli uomini». Nel 1974 Valéry Giscard d’Estaign crea per lei la carica di minstro per le pari opportunità. In politica torna nel ’76 e nel ’77. Poi riprende la sua attività di giornalista e scrittrice (oltre venti libri tradotti in molte lingue su sesso, femminismo e politica). A chi le chiedeva fino a quando si sarebbe battuta per l’uguaglianza tra i sessi: «Finché anche donne incompetenti, come accade per gli uomini, potranno assumere incarichi importanti».