Luigi Vaccari, ìIl Messaggeroî, 15/7/97, 15 luglio 1997
Alba Parietti talks! "Ogni lettura mi ricorda una relazione, un rapporto anche familiare. Attraverso i libri, ho conosciuto gli uomini che me li avevano suggeriti, con cui stavo"
Alba Parietti talks! "Ogni lettura mi ricorda una relazione, un rapporto anche familiare. Attraverso i libri, ho conosciuto gli uomini che me li avevano suggeriti, con cui stavo". "Un libro può chiarirti anche a te stessa. Per esempio il romanzo di Kundera...era L’insostenibile leggerezza dell’essere? Oddio, mi aiuti, ne hanno fatto anche un film..., la storia, scritta molto bene, con continui flash back, era il riflesso di un mio momento molto simile, sa? Come quando ascolti un disco e nella musica ritrovi il tuo stato d’animo, certe sensazioni". Nietzsche, invece? "Ho avuto due fidanzati fanatici del filosofo tedesco. Ecce Homo lo amava il primo. La mia formazione, dal punto di vista culturale, ha avuto una svolta con la letteratura di Nietzsche, sopratutto delle famose frasi che sono quasi più importanti delle opere, un po’ come i pensieri di Mao: estrapolate dai testi insegnano a vivere. E devo dire che questa conoscenza e questo arricchimento, come quelli di Spinoza, mi vengono dal rapporto con Stefano Bonaga. Ha una cultura talmente vasta che per molto tempo ho letto soltanto lui". E Saint-Exupéry? "Christopher Lambert. Aveva una specie di fissa per Il piccolo Principe . Me lo voleva spacciare per la Bibbia. Io, per amore suo, mi sono messa a leggere, in età avanzata, in genere è una lettura del Ginnasio o del Liceo, la favola del ragazzino dai capelli d’oro, che non conoscevo. Mi ha obbligato lui, per capirlo meglio. Quando sono arrivata alla fine delle 120 paginette, ho finito anche la storia con Christopher. Perché ero stata delusa dal libro? No, perché ero stata delusa da lui". (intervista di Luigi Vaccar