Marco Niada, ìIl Sole-24 Oreî, 9/4/97, 9 aprile 1997
Negli ultimi anni oltre il 40% degli investimenti giapponesi e americani in Europa ha preso la via del Regno Unito
Negli ultimi anni oltre il 40% degli investimenti giapponesi e americani in Europa ha preso la via del Regno Unito. Non esistendo un salario minimo il mercato del lavoro è completamente flessibile; le tasse per le aziende hanno un’aliquota massima del 33% e per le Pmi poco più del 20%. Le micro imprese sono state esentate dall’obbligo di tenere un registro per l’Iva. La parte più povera della popolazione (10%) ha subito dal ’79 un’erosione dei redditi reali, ma l’assistenza sociale ha colmato il vuoto; il 90% restante ha registrato un netto avanzamento del tenore di vita. Alla fine degli anni ’70 la Gran Bretagna era il paese messo peggio in Europa. Le giornate di lavoro perse per scioperi erano 29,5 milioni, oggi sono 1,3 milioni.