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 2003  gennaio 22 Mercoledì calendario

Hirschfeld Al

• . Nato a St. Louis (Stati Uniti) il 21 giugno 1903, morto a New York (Stati Uniti) il 20 gennaio 2003. «Uno dei maestri della caricatura [...] era famoso soprattutto per i suoi ritratti di personaggi dello spettacolo, da Charlie Chaplin ai comici contemporanei. Aveva l’abitudine di celare il nome della figlia Nina in quasi tutti i suoi disegni. Aveva tentato inizialmente una carriera di pittore trasferendosi nel 1924 in Europa, prima a Parigi e quindi a Londra, per perfezionare la sua tecnica. Ma si era presto accorto che il disegno era il suo messo di espressione preferito. Tornato negli Stati Uniti, aveva ricevuto da un quotidiano di New York l’incarico di disegnare alcune caricature di artisti di Broadway. Nel giro di pochi anni era diventato il disegnatore più ricercato a Broadway e nel mondo dello spettacolo per la sua abilità notevole di riuscire a sintetizzare, in un solo disegno, lo spirito di un’opera teatrale o di un musical. Da allora ha ritratto tutti i principali eventi teatrali di New York, dalle commedie di Tennessee Williams e dai musical come Oklahoma e South Pacific ai contemporanei ritratti del cast de I Produttori. ”Ho sempre cercato di catturare il carattere di un’opera o di un artista piuttosto che limitarmi a farne la caricatura”, aveva spiegato. Nel 1945 aveva inserito, come omaggio alla figlia appena nata, il nome Nina in alcune delle sue vignette. Nelle sue intenzioni questo omaggio paterno doveva durare solo alcuni giorni. Ma non appena aveva smesso era stato subissato da una tale montagna di lettere, da indurlo a celare la parola Nina in tutti i suoi disegni. Nel 1991 le Poste Usa gli avevano fatto l’insolito onore di stampare una serie di francobolli con le sue caricature e con la sua firma (compresa la parola Nina nascosta in uno dei francobolli). Aveva pubblicato anche alcuni libri di disegni, il più famoso era Il Giro del Mondo in 80 cliche, mentre aveva tentato anche di scrivere un musical (Sweet Bye and Bye) con molto meno successo» (’La Stampa” 21/1/2003).