Roberto Zanini, ìLiberazioneî, 17/10/96, 17 ottobre 1996
Secondo l’Onu tre quarti della popolazione mondiale vive sotto la soglia della povertà. Un miliardo e 300 milioni di persone guadagnano meno di un dollaro al giorno (poco più di 1500 lire) altri tre miliardi e 300 milioni ne guadagnano meno di due
Secondo l’Onu tre quarti della popolazione mondiale vive sotto la soglia della povertà. Un miliardo e 300 milioni di persone guadagnano meno di un dollaro al giorno (poco più di 1500 lire) altri tre miliardi e 300 milioni ne guadagnano meno di due. Il divario tra paesi ricchi e paesi poveri è più che raddoppiato negli ultimi 30 anni: nel 1960 il 20 per cento più ricco del pianeta guadagnava trenta volte il reddito del 20 per cento più povero. Oggi quel rapporto è più che raddoppiato, passando da 30 a 61. Dal dopoguerra a oggi la ricchezza mondiale è aumentata di 7 volte, eppure, siccome dagli anni Settanta la crescita economica ha smesso quasi ovunque di produrre maggiore occupazione, il numero dei poveri è aumentato. Ogni minuto 47 esseri umani scendono sotto la soglia del dollaro di reddito al giorno. Secondo l’organizzazione caritatevole ”Bread for the world’, gli Stati Uniti hanno un tasso record di bambini poveri. Il 21, 5 per cento dei bambini americani sono poveri, rispetto al 13,5 del Canada e al 2,5 per cento della Finlandia. Più di un bambino americano su quattro, cioé 13,6 milioni, ha fame o rischia di averla. Il 64 per cento dei bambini di meno di sei anni che vivono con la sola madre sono poveri.