t.m., "Libero" 16/1/2003 pagina 6., 16 gennaio 2003
Quanto sono costate allo Stato le apparecchiature per intercettare le telefonate degli italiani: poco più di 9 milioni di euro nel 1992, quasi 38 milioni nel 1996, oltre 77 milioni nel 2001
Quanto sono costate allo Stato le apparecchiature per intercettare le telefonate degli italiani: poco più di 9 milioni di euro nel 1992, quasi 38 milioni nel 1996, oltre 77 milioni nel 2001. Il boom nei cinque anni tra il ’92 e il ’96, quando 115 mila «decreti autorizzativi» fecero sborsare all’erario più di 93 milioni di euro. I costi degli impianti variano da un minimo di 4.650 euro per un modello analogico, a un massimo di 9.300 euro per i più recenti strumenti digitali. Una microspia telefonica costa poco più di 7 euro al giorno, mentre il prezzo di una ambientale arriva fino a 180 euro. Le spese vengono divise tra il ministero della Giustizia e quello dell’Interno: il primo deve eseguire le intercettazioni, il secondo deve pagare l’acquisto e occuparsi della manutenzione delle apparecchiature.