Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Stereotipi. Ana Julia Jatar, professoressa venezuelana del Centro Rockfeller per gli studi latinoamericani dell’università di Harvard, avverte: non è vero che la crisi del Venezuela è uno scontro tra l’élite tradizionale, guidata dall’associazione degli industriali, e i poveri, guidati da Chavez

Stereotipi. Ana Julia Jatar, professoressa venezuelana del Centro Rockfeller per gli studi latinoamericani dell’università di Harvard, avverte: non è vero che la crisi del Venezuela è uno scontro tra l’élite tradizionale, guidata dall’associazione degli industriali, e i poveri, guidati da Chavez. Il Venezuela, scrive, è uno dei paesi latinoamericani con la più alta mobilità sociale. I cambiamenti dei prezzi del petrolio hanno creato e distrutto ricchezze da un giorno all’altro. Gli immigrati hanno fatto fortuna in tempi record. Lo sciopero contro Chavez, inoltre, è guidato dal più grande sindacato del Paese e gli ultimi sondaggi indicano che il presidente ha contro di sé il 70 per cento della popolazione: considerando che il 70 per cento della popolazione è povero, ne consegue che la maggioranza di poveri è contro il presidente. Ancora: non è vero che è in atto uno scontro etnico tra bianchi e neri, con questi ultimi guidati da Chavez: i leader dell’opposizione, Manuel Cova, Enrique Medina Gomez e Claudio Fermin sono di pelle scura, mentre i due principali assistenti di Chavez, il vicepresidente Diosdado Cabello e il ministro della Difesa José Vicente Rangel sono bianchi. Non è vero, infine, che l’esercito fa parte dell’élite conservatrice: le forze armate, così come la Pdvsa, sono importanti meccanismi di mobilità sociale (lo stesso Chavez è figlio d’operai).