Guido Rampoldi, ìla Repubblicaî 13/1/2003, 13 gennaio 2003
La democrazia ancora regge. «Chavez sarà anche un dittatore, ma non tocca la libertà di stampa [
La democrazia ancora regge. «Chavez sarà anche un dittatore, ma non tocca la libertà di stampa [...] Ogni domenica manda in scena ”Hallo presidente”, un incredibile show di cinque-sei ore in cui fa rifulgere tutte le sue virtù istrioniche. Infilato in tute mimetiche o in camicioni dai colori sgargianti, e brandendo la Costituzione, sollecita il contatto con la sua gente» (Perrelli). [1] «L’opposizione mente con enfasi maggiore, e con eccezionale costanza, perché dispone di tutte le tv con l’eccezione della flebile tv di Stato, il cui segnale è misteriosamente disturbato. Ma negli ultimi giorni Chavez ha rotto l’assedio con incursioni nelle fortezze nemiche: e cioè ha imposto alle tv di trasmettere a reti unificate i suoi comizi fluviali e menzogneri, da venerdì anche due al giorno. Così la mattina un telespettatore ignaro può concludere che tutti i venezuelani detestano Chavez, e due ore dopo che gli stessi venezuelani lo adorano» (Rampoldi).