20 gennaio 2003
Cocchi Cesare, di anni 47. Sposato con Svodobova Renata, di anni 38, ceca, un figlio, Daniel, di anni 9, gestiva il più famoso negozio di caccia e pesca di Olbia, appartenente alla sua famiglia da cinque generazioni
Cocchi Cesare, di anni 47. Sposato con Svodobova Renata, di anni 38, ceca, un figlio, Daniel, di anni 9, gestiva il più famoso negozio di caccia e pesca di Olbia, appartenente alla sua famiglia da cinque generazioni. L’altro sabato s’affacciò alla sua armeria un Porcu Gianluca, di anni 28, tossicodipendente, capelli a spazzola, jeans, giubbotto di pelle nera e cappellino: chiese una calibro 9, l’osservò per un po’, poi tentò di fuggire con l’arma. Il Cocchi, di solito calmo e riservato, gli saltò addosso e gliela fece cadere. Quello estrasse allora l’altra pistola che aveva in tasca e, senza divincolarsi dall’abbraccio del negoziante che l’aveva immobilizzato, gli sparò alla schiena. Il Cocchi mollò la presa, fece un passo indietro e fu colpito altre due volte al petto. Sua moglie, al telefono con la suocera, ebbe appena il tempo d’urlare. Il Porcu fuggì poi a piedi, lasciò l’arma nell’atrio del ”Palazzaccio”. Entrò da un parrucchiere, chiese shampoo e taglio. Intorno alle 17 dell’11 gennaio, nelle strade intasate dallo shopping del sabato pomeriggio, centro di Olbia, Sassari.