Piero Bianucci, ìLa Stampaî, 20/7/97, 20 luglio 1997
Biotecnologie. Gli americani sono all’avanguardia nel mercato delle biotecnologie, seguiti dai Giapponesi, mentre l’Europa arranca e l’Italia è quasi inesistente
Biotecnologie. Gli americani sono all’avanguardia nel mercato delle biotecnologie, seguiti dai Giapponesi, mentre l’Europa arranca e l’Italia è quasi inesistente. Il mercato previsto per il 2005 è di 500.000 miliardi; quello europeo vale attualmente 80.000 miliardi di lire e gli occupati sono circa 350.000. In Galles hanno inventato un’erba che resta verde anche da secca. Il supergrano attuale rende quaranta chicchi a uno contro il tre a uno dell’epoca romana. In molti casi le forme viventi create dai bioingegneri non potrebbero sopravvivere in natura perché nella competizione darwiniana con le altre specie soccomberebbero. Lo zoo biotecnologico esige nicchie protette, habitat artificiali: "In natura marcire ha un valore: solo marcendo i frutti liberano i loro semi. Pomodori e meloni che non marciscono, immessi nell’ambiente naturale sarebbero svantaggiati dal punto di vista riproduttivo e nell’arco di poche generazioni sparirebbero"