(Gaetano Afeltra, ìCorriere della Seraî 16/01/2003, pagina 37), 16 gennaio 2003
La sera del 16 luglio 1947 fu caldissima e Dino Buzzati e Gaetano Afeltra decisero di cenare fuori città
La sera del 16 luglio 1947 fu caldissima e Dino Buzzati e Gaetano Afeltra decisero di cenare fuori città. Di ritorno a Milano, si fermarono al Covo, Buzzati prese un caffè e Afeltra fece la solita telefonata di mezzanotte a Mottola, redattore capo al ”Corriere della Sera”, per chiedere se c’erano novità. Proprio quella notte, ad Albenga, era affondata una motobarca con 80 bambini a bordo (ne morirono 43, insieme a tre maestre). Buzzati fu subito mandato sul posto: ci arrivò alle tre di notte, girò per il paese, parlò con testimoni e soccorritori. Scrisse il pezzo in automobile, tornando a Milano, su un quaderno appena comprato in una tabaccheria ancora aperta. Cominciava così: "Quarantatré bambini dormono, distesi fianco a fianco, assolutamente inverosimili".