Alessandra Tedesco, ìAvvenireî, 20/07/97, 20 luglio 1997
Monetine. Nella ”guerra delle monetine”, scoppiata un paio di mesi fa, si fronteggiano da una parte Italia, Francia e Germania, dall’altra la Svezia
Monetine. Nella ”guerra delle monetine”, scoppiata un paio di mesi fa, si fronteggiano da una parte Italia, Francia e Germania, dall’altra la Svezia. Essendo in ballo commesse di miliardi, si tratta dello scontro tra due lobby industriali. I produttori d’acciaio affermano che con l’inox si risparmierebbero un bel po’ di soldi. Per coniare le prime monete di taglio intermedio (10, 20 e 50 centesimi di euro) saranno necessarie 122 mila tonnellate di metallo. Secondo gli svedesi il nichel provoca allergie, secondo gli altri l’Acmonital (acciaio per la monetazione italiano, quello usato per le nostre 100, 200 e 500 lire), ha risolto il problema. L’industria siderurgica sostiene che utilizzando il Nordic Gold degli svedesi si spenderebbero 745 miliardi di Ecu, cioè circa 1.500 miliardi di lire, mentre usando l’Acmonital si conseguirebbe un risparmio in peso e in costi di produzione quantificabile in quasi 600 miliardi di lire