Rita Bruno, ìGenteî, 30/7/97, 30 luglio 1997
Dracula. "Il mio antenato Vlad Dracul Tepes, che lo scrittore Bram Stoker fece diventare Dracula, non era un vero vampiro, ma sicuramente era un tipo poco raccomandabile
Dracula. "Il mio antenato Vlad Dracul Tepes, che lo scrittore Bram Stoker fece diventare Dracula, non era un vero vampiro, ma sicuramente era un tipo poco raccomandabile. E non solo perché trascorreva gran parte del suo tempo a far impalare i turchi. Un giorno di più di cinque secoli fa invitò tutti i mendicanti di Targoviste, la capitale del suo feudo, e li trattò in modo principesco. Alla fine di una sontuosa cena chiese: ”Siete stati felici?”. Naturalmente la risposta fu un coro di entusiastici sì. Allora lui uscì e fece dar fuoco alla casa, uccidendoli tutti. Poi spiegò che il suo, in fondo, era stato un atto di generosità: ”Non volevo che ripiombassero nell’infelicità”" (Gregoire Stourdza Ullens de Schoden, ultimo discendente del conte Vlad Dracul Tepes, per la leggenda ”Dracula”).