Riccardo Staglian, ìlíUnitî, 25/7/97, 25 luglio 1997
Fumo. La Philip Morris e le altre compagnie del tabacco hanno concluso un accordo col quale si impegnano a versare 368,5 miliardi di dollari (626
Fumo. La Philip Morris e le altre compagnie del tabacco hanno concluso un accordo col quale si impegnano a versare 368,5 miliardi di dollari (626.450 miliardi di lire) come risarcimento per i danni alla salute di migliaia di persone provocati dalla loro attività; sospendono la pubblicità mirata ai ragazzini (con cartoni animati); investono in programmi di dissuasione; rinunciano alla promozione negli stadi, su Internet, sulle autostrade. In reatà le società del tabacco si sono tutelate per il futuro stabilendo una cifra forfettaria da pagare ma garantendosi dalla "peste dell’incertezza". Gli esperti del marketing puntano poi sul ”ribellismo”: "L’etichetta di pericolo sul mercato può diventare un plus: se l’establishment adulto predica contro il fumo, il sentimento anti-establishment così diffuso tra gli adoloscenti li spingerebbe alla sfida e a fumare"