Marco DíEramo, ìil Manifestoî, 20/7/97, 20 luglio 1997
Barba e baffi. Nel 1983 i turchi con i baffi erano il 77% della popolazione maschile, oggi sono il 62,8% e tendono a diminuire
Barba e baffi. Nel 1983 i turchi con i baffi erano il 77% della popolazione maschile, oggi sono il 62,8% e tendono a diminuire. In Turchia i baffi segnalano differenze sociali e culturali. I baffi cespugliosi sono di sinistra (Abdullah Ocalam, leader stalinista dei ribelli curdi), quelli piegati verso il mento sono di destra (le forze speciali della polizia). I baffi tosati sono tipici dei musulmani sunniti, quelli arricciati fin quasi ad entrare in bocca, dei musulmani alevi. Le barbe corte sono alla moda, quelle ispide sono da marxista. Le barbe lunghe sono dei musulmani ultrareligiosi, le tosate sono sempre dei musulmani ma impegnati in politica quindi moderati. La diminuzione della peluria del volto è indice di occidentalizzazione. Chi ha rapporti con le corporations americane si rasa, così come i diplomatici che trattano l’ingresso nell’Ue o i militari che prestano servizio nelle basi americane.