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 2003  gennaio 16 Giovedì calendario

Edwards John

• Seneca (Stati Uniti) 10 giugno 1953. Politico. Senatore democratico della Carolina del Nord, avvocato multimilionario che ha accumulato una fortuna in processi contro grandi aziende e compagnie d’assicurazione. In lizza per la nomina alla candidatura democratica per le elezioni del 2004. «La maggior parte degli americani non aveva mai sentito il suo nome prima che si presentasse alla Nbc per fare il suo annuncio, anche perché la sua carriera politica è cominciata solo nel 1998 con l’elezione al Senato (nella quale aveva investito otto milioni di dollari del proprio patrimonio). Ma anche Bill Clinton era uno sconosciuto governatore dell’Arkansas quando decise di candidarsi. Ricco, si è fatto da solo (il padre lavorava in una fabbrica tessile e la madre era impiegata delle poste), ha frequentato scuole pubbliche e ha il giusto accento del sud - cosa che dovrebbe dargli un vantaggio visto che ormai in America sono sempre più spesso gli Stati del sud a decidere il presidente. Leadership, consapevolezza del ruolo dell’America nel mondo, buon senso, e la capacità di affrontare domande difficili: questo chiedono gli americani a un presidente secondo lui. ”Sarò il campione della gente normale” ha detto, la stessa gente che aveva rappresentato come avvocato ”contro interessi potenti”. Si considera perciò una ”vera alternativa” alla Casa Bianca di Bush che rappresenta invece ”gli interessi degli insiders, delle lobbies e delle grandi industrie”» (v.v., ”Repubblica” 3/1/2003). «Secondo ”People” è uno dei cento ”uomini più sexy d’America”, le giornaliste di ”Elle” Usa l’hanno definito ”il politico più sexy d’America - ed è anche intelligente!”). Ha convinto perfino il solitamente acido commentatore Christopher Hitchens, che su ”Vanity Fair” gli ha dedicato un lungo profilo chiamandolo ”il politico ideale”. Di clintoniano, ha le umili origini e l’amb izione (figlio di operai, laureato magna cum laude grazie a una borsa di studio, ama farsi chiamare ”il senatore del popolo”, the people’s senator). Di kennediano ha l’eleganza, i modi da gentleman, il sorriso ironico e la camminata sicura tra i velluti antichi del Senato. Dei due presidenti del passato però, sembra non condividere almeno una passione: quella per le donne. Insiste sull’importanza della famiglia e della religione metodista nella sua vita (’Ho accolto Gesù nella mia anima come mio personale salvatore”, ripete da buon ”cristiano rinato” americano, ed è davvero una delle poche cose che lo accomuna a un altro celebre ”salvato”, George W. Bush). E nel suo passato c’è anche una tragedia: la morte dell’adorato primogenito Wade, ”il mio migliore amico”, arso vivo in uno spaventoso incidente d’auto nel 1995. Da bravo ”uomo del popolo” ascolta la musica bluegrass e le canzoni di Springsteen, non perde una sagra di campagna nel suo Stato, dove discute della situazione nelle onnipresenti fabbriche tessili del North Carolina (lì suo padre lavorò per tutta la vita) e parla dei suoi cartoni animati preferiti tenendo in braccio i bimbi dei suoi sostenitori. Parlare ai comizi? Una passeggiata, per chi come lui ha passato vent’anni al cospetto delle diffidenti giurie popolari del North Carolina. E i sostenitori del partito sembrano disposti a versare adeguati contributi per la sua campagna verso la nomination» (Matteo Persivale, ”Corriere della Sera” 3/1/2003).