Francesco Merlo, ìCorriere della Seraî 10/1/2003, 10 gennaio 2003
Il Giro d’Italia di Cofferati dura ormai da mesi: «Si offre a qualunque movimento si illuda d’essere il nuovo slancio vitale, la risata che potrebbe fare ripartire il gioco fermo
Il Giro d’Italia di Cofferati dura ormai da mesi: «Si offre a qualunque movimento si illuda d’essere il nuovo slancio vitale, la risata che potrebbe fare ripartire il gioco fermo. Così ad Assisi durante la marcia della pace salì sul palco e cantò con Jovanotti: ”Io non le lancio più le vostre sante bombe”. Al Piccolo di Milano ha recitato al fianco di Moni Ovadia la storia eroica di quattro fratelli operai sindacalisti. Ha giocato al calcio nelle partite di beneficenza. Il cantante Piero Pelù gli ha dedicato un disco dove Cofferati è ”l’uomo massa”, ”il preservativo della classe operaia”. Dovunque vada firma più autografi di Gianni Morandi, e a Napoli gli fecero persino firmare una biografia di Churchill: ”Sei l’unico che può battere l’Asse” [...] Nonno Cossutta, che se ne intende, ha spiegato al ”Corriere”: ”Gira l’Italia, stabilisce rapporti con no global, girotondi, studenti cattolici, ambientalisti. E’ lui il vero leader della sinistra. Solo un cieco può non vederlo”» (Francesco Merlo).