Marco Damilano, ìLíEspressoî 16/1/2003, 16 gennaio 2003
Il cieco. Dopo mesi di malumori, durante il direttivo di giovedì, il segretario Ds Piero Fassino ha infine detto di avere ”le tasche piene” di quelli che dicono sempre e solo no ed ha attaccato il ”correntone” accusandolo di usare il ”cofferatismo” per delegittimare il gruppo dirigente della Quercia
Il cieco. Dopo mesi di malumori, durante il direttivo di giovedì, il segretario Ds Piero Fassino ha infine detto di avere ”le tasche piene” di quelli che dicono sempre e solo no ed ha attaccato il ”correntone” accusandolo di usare il ”cofferatismo” per delegittimare il gruppo dirigente della Quercia. [2] In contemporanea, è arrivata un’intervista a ”L’espresso”: «Un anno fa ci chiedevano: dov’è l’opposizione. Oggi l’opposizione c’è, partiti, movimenti, lotte sindacali. Una galassia larga, che ha già vinto le elezioni amministrative del 2002 nei santuari della destra, Verona, Gorizia, Piacenza. Ora dobbiamo dimostrare di poter essere alternativa di governo [...] I cittadini vogliono che si dicano tutti i no necessari, e noi ne abbiamo detti tanti, ma anche che si dicano dei sì per evitare difficoltà che si scaricano sulla vita quotidiana. Non siamo mai stati un’opposizione massimalista, che dice no a qualsiasi cosa venga dal governo indipendentemente dal contenuto. Non appartiene alla nostra storia. Ci opponiamo o votiamo sì non in base a un pregiudizio o per legittimare Berlusconi, ma a seconda se una legge è utile o dannosa al Paese. Se è utile la si approva, se è dannosa la si combatte. Dov’è lo scandalo?».