ìCorriere della Seraî 11/1/2003, 11 gennaio 2003
Memoria. Giovedì Cofferati se l’era nuovamente presa con D’Alema: « stato un errore non andare al voto dopo la caduta del governo Prodi
Memoria. Giovedì Cofferati se l’era nuovamente presa con D’Alema: « stato un errore non andare al voto dopo la caduta del governo Prodi. Non farlo ha interrotto un percorso. E ha portato alla conflittualità che c’è oggi tra i partiti dell’opposizione che hanno bisogno di visibilità». [9] Il ”Corriere della Sera” di sabato ricordava però che il comitato direttivo della Cgil, in un documento stilato dopo la riunione del 19 e 20 ottobre 1998 (cioè dieci giorni dopo le dimissioni di Prodi da capo del governo) la pensava diversamente: «Rilevante novità l’attribuzione dell’incarico [...] al segretario del principale partito politico della sinistra, Massimo D’Alema. [...] Il positivo evolvere della crisi scongiura l’eventualità del suo precipitare verso elezioni anticipate...». Il 21 ottobre, dopo dodici giorni di crisi di governo, D’Alema scioglieva la riserva e Oscar Luigi Scalfaro lo nominava presidente del Consiglio. Ai tempi, Cofferati era segretario della Cgil.