ìla Repubblicaî, 11/1/2003, 11 gennaio 2003
Il calo degli iscritti. I ”Cofferatisti”: «Veniamo accusati di destabilizzare noi i Ds, ma se un partito perde 150 mila iscritti in un anno significa che è in una grave crisi politica, e non per colpa nostra»
Il calo degli iscritti. I ”Cofferatisti”: «Veniamo accusati di destabilizzare noi i Ds, ma se un partito perde 150 mila iscritti in un anno significa che è in una grave crisi politica, e non per colpa nostra». [11] La Jena del ”manifesto”: «Non c’è niente da ridere di fronte a un’emorragia del genere, le cui ragioni possono essere serie e anche gravi: il distacco dalla politica, il recupero del personale che non è più politico, la smobilitazione, il rifiuto dell’impegno, la fuga nell’effimero, il rifugio nella famiglia, nello sport o nella droga. Ci sarebbe da aprire una profonda riflessione per capire cosa sia successo, ma poi uno pensa a Fassino e ha già capito». [13] I Ds smentiscono però l’emorragia di iscritti. Anzi, spiega il responsabile dell’organizzazione Migliavacca, va molto bene e si pensa di superare del 12,5 per cento le tessere del 2000, andando oltre quota 500 mila. Con una lieve flessione di qualche decina di migliaia di iscritti sul 2001, un calo considerato però fisiologico perché quello fu l’anno del congresso.