15 gennaio 2003
Di Biase Antonio, di anni 49. Celibe, gioielliere, un negozio nella via principale di Campobasso insieme al fratello Giancarlo
Di Biase Antonio, di anni 49. Celibe, gioielliere, un negozio nella via principale di Campobasso insieme al fratello Giancarlo. Sempre elegante, appassionato d’antiquariato, forse omosessuale, viveva nello stesso palazzo della sua oreficeria, al primo piano. A Capodanno, come di consueto, si recò nella multiproprietà che possedeva nelle Canarie, un appartamento vista mare del residence Tajinaste, a Puerto de Santa Cruz, Tenerife. La sera del 4 gennaio invitò a cena l’amico Santana Suarez Daniel, di anni 19, già ospitato a Campobasso, e suo fratello, di anni 16. Costoro, dopo il pasto, forse per denaro, accoltellarono il Di Biase per nove volte, l’ultima al cuore. Poi lo derubarono di tutto. Prima di andare via gli mozzarono l’anulare della mano sinistra per portar via anche il grosso anello con brillante da cui l’orefice non si separava mai.