Marco Cicala, "Il VenerdÏ" 10/1/2003, pagina 40., 10 gennaio 2003
Sempre più numerose le scuole americane che si fanno sponsorizzare dai grandi marchi. Pizza Hut regala tanti libri di testo per quante pizze vengono consumate nelle mense
Sempre più numerose le scuole americane che si fanno sponsorizzare dai grandi marchi. Pizza Hut regala tanti libri di testo per quante pizze vengono consumate nelle mense. Una società mette a disposizione televisori e videoregistratori, ma tutte le mattine gli studenti sono obbligati a guardare in classe un telegiornale pieno di pubblicità (per uno spot di trenta secondi la Disney e la Reebok hanno sborsato 150 mila dollari). In una scuola di Minneapolis, i professori che hanno rivestito le loro auto con adesivi reclamizzanti una marca di cereali hanno avuto 250 dollari in più sulle buste paga. La McDonald’s, invece, per una o due serate l’anno fa mettere i professori ai fornelli: cappellino in testa e grembiule ai fianchi, preparano hamburger, friggono patatine e spillano milk shake, attirando così gli studenti. In cambio, gli istituti ricevono il 20 per cento degli incassi. Da qualche mese, gli sponsor sono anche nei libri di testo (un problema: «Will vuole comprare un paio di Nike che costano 68,25 dollari. Se mette da parte 3,25 dollari a settimana, per quante settimane dovrà fare economie?»).