Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  gennaio 15 Mercoledì calendario

Parillaud Anna

• . Nata a Parigi (Francia) il 16 maggio 1960. Attrice. «Una brunetta minuta con una coda di cavallo, uguale a cento altre brunette minute con una coda di cavallo, una che si illumina e diventa qualcuno solo sotto le luci della macchina da presa. [...] ”L’attore occupa una strana posizione: non è un artista come il regista che crea ma non è un tecnico come l´operatore alla macchina. L’attore è un individuo speciale che cerca una spina elettrica per attaccarsi alla realtà dell’esistenza [...] Grandi attori si nasce. Gli altri lo fanno per vanità ma potrebbero serenamente fare qualunque altro mestiere. L’attore nato ha bisogno dei personaggi per godere pienamente la libertà, il sogno, il diritto alla magia [...] Ho sentito immediatamente di esser nata attrice, al primo film. Ma l’ho analizzato solo quando ho girato Nikita di Besson. Mi sono resa conto, su quel set, che il personaggio era dentro di me e a me spettava unicamente tirarlo fuori. Con Sex is comedy della Breillat, invece, ho imparato un’altra cosa. La necessità di abbandonarsi alla direzione di un regista. Noi attori per creare dobbiamo muoverci in uno spazio preciso: la gabbia che ci costruisce intorno l’autore e il desiderio di evaderne [...] Vengo da una famiglia di anarchici. Non sopporto la mediocrità e l’appiattimento”» (Simonetta Robiony, ”La Stampa” 2/1/2003).