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 2003  gennaio 15 Mercoledì calendario

Gibb Maurice

• . Nato nell’Isola di Man (Gran Bretagna) il 22 dicembre 1949, morto a Miami (Stati Uniti) l’11 gennaio 2003. Cantante, bassista e tastierista dei Bee Gees. «Chi lo ha conosciuto lo definisce un’anima tormentata, un inquieto, a volte scontroso. [...] L’uomo di retrovia della band, il tastierista raffinato che per quasi 40 anni ha raccolto successi in tutto il mondo assieme ai fratelli. [...] Del gruppo, che assieme a Barry e Robin aveva fondato in età adolescenziale a Brisbane, in Australia, era sicuramente il più discreto e, secondo il press agent degli anni d’oro Chris Hutchins, era anche il più infelice: ”Sapeva di non essere la stella dei tre e ne soffriva”. Non aveva mai nascosto un certo fastidio per il fatto che i Bee Gees abbiano ottenuto il successo planetario come band del genere disco. ”Faceva mo musica ben prima che la disco nascesse. Chi ci accusa di questo, semplicemente non ci ha ascoltato”. In effetti il primo successo del gruppo di fratelli nati in Inghilterra risale alla fine degli anni ’60. La consacrazione giunse quando i Bee Gees decisero di lasciarsi Londra alle spalle per andare a vivere a Miami. In America nel 1971 arrivò il primo pezzo in testa alle classifiche: How can you mend this broken heart. Da allora i brani al top delle graduatorie sono diventati 9, sette gli Emmy Awards conquistati. Il trionfo mondiale sarebbe arrivato più tardi, con La febbre del sabato sera e 40 milioni di copie vendute. Dopo quell’exploit, nonostante il gruppo sia un po’ sparito dalla scena mondiale, i successi sono continuati in America dove i Bee Gees hanno sempre avuto un ottimo seguito. Con 110 milioni di copie vendute sono al quinto posto nella storia, dietro a Elvis Presley, Beatles, Michael Jackson e Paul McCartney. Dopo La febbre del sabato sera i Bee Gees avevano subito registrato un altro bel colpo con Spirits Having Flown: 20 milioni di copie vendute. A Miami i tre fratelli avevano dunque stabilito la loro compagnia musicale, diventando negli anni ’80 produttori di artisti del calibro di Barbra Streisand, Dionne Warwick e Diana Ross, mentre tra gli interpreti delle loro canzoni possono vantare nomi come José Feliciano, Janis Joplin, Celine Dion e addirittura Elvis Presley. Negli ultimi anni Maurice si era trasferito con la seconda moglie Yvonne e i suoi due figli in riva al mare a Miami e aveva da poco comprato un negozio di vernici che gestiva per hobby. L’album più recente del gruppo risale al 2001, This is Where I Came In, una raccolta di successi vecchi e nuovi che ha aveva venduto oltre un milione di copie» (Riccardo Romani, ”Corriere della Sera” 13/1/2003). «Dentro quella autentica miniera d’oro che continuavano ad essere da quarant’anni i Bee Gees, era definito dai fratelli ”quello di mezzo”, quello cioè sempre pronto a placare sul nascere eventuali liti dei più capricciosi ego di Barry, il primogenito, e del proprio gemello Robin. [...] ”In fondo - spiegava - la mia vita è normalissima. Ho due figli, Adam e Samantha, che viaggiano sulle strade della musica. Adoro la loro madre, mia moglie Yvonne che mi ha aiutato a smettere di bere”. La vita spericolata del fratello di mezzo dei Gibb era cominciata a 17 anni, in un club di Londra, al tavolo di Lennon che senza nemmeno conoscerlo lo aveva iniziato al whisky e alla coca: così almeno raccontava lui, che nella Swinging London era poi diventato grande amico di John. ”E in fondo, noi eravamo solo tre ragazzi che cercavano di essere più grandi dei Beatles”, si era spinto a confessare. [...] Con il loro leggendario falsetto non solo i tre Bee Gees avevano davvero anticipato e disegnato il profilo di un’epoca, gli spensierati, scintillanti e danzerecci Anni Ottanta, ma la loro estetica estenuata aveva finito per provocare l’anarchica e rabbiosa reazione dei Sex Pistols e di tutto il movimento musicale punk. Non sarà mica stato un caso se poi, dopo l’esplosione, per tutti gli Ottanta i Bee Gees tirarono a campare e poco più, con il flop di un film ispirato alla vita dei Beatles e con attività soliste. Il più intraprendente e dotato primogenito Barry si era dato alla produzione, lavorando con Barbra Streisand e Diana Ross. E mentre il gemello Robin si dedicava alla carriera solista, Maurice se ne stava tranquillo a Miami a sbevazzare: da coautore di brani come Staying Alive e How Deep is Your Love, per lui era davvero come esser sempre seduto su una miniera d’oro. [...] I tre Gibb sono figli d’arte, di una cantante e di un musicista inglesi riparati nell’isola di Man. Barry nasce nel ’46, poi nel dicembre ’49 arrivano Robin e Maurice, e solo nel ’58 Andy, che non farà mai parte del gruppo e morirà di droga a 30 anni. Come i Jackson Five, i fratellini si esibiscono già a 5 anni, e quando nel ’58 la famiglia emigra in Australia, a Brisbane, Barry scrive ormai canzoni per sé e per altri. Il successo nasce nel ’62 con Three Kisses of Love, l’ispirazione è agli Everly Brothers, con attenzione pignola ad armonie e impasto vocale. La famiglia torna in Inghilterra e fra il ’67 e il ’69 esplodono brani come To Love Somebody, Holiday, la famosissima Massachusetts, I Started the Joke: il riferimento è ora più neo-eduardiano, con variazioni all’approccio vocale dei Beatles. Ma nel ’69 sull’album Odessa cominciano le liti, Robin lascia la band e Barry e Maurice vanno avanti da soli, per poi separarsi in un delirio di cause per la proprietà del succoso marchio Bee Gees (Brothers Gibb). I tre faranno pace per sempre nel giro di un anno, e quando nel ’74 Eric Clapton suggerisce loro di registrare ai Criteria Studios di Miami, arriva la rinascita con Mr. Natural: è la svolta all’americana, verso il R&B. Non più ballads romantiche, ma dance e funk, impastati con i loro falsetti. E’ ormai il ’75, vigilia della Febbre del Sabato Sera; antesignani di uno stile, i Bee Gees non abbandoneranno mai più Miami e la sua easy life, che ora grazie anche alla loro primogenitura trabocca di star» (Marinella Venegoni, ”La Stampa” 13/1/2003).