Daria Galateria, La Repubblica, 04/01/2003 pag. 37, 4 gennaio 2003
Quando lo scrittore Péguy parte in guerra, Bergson accenna una promessa: se Péguy dovesse perdere la vita, lui si occuperà dei suoi - lo fece, negli anni, con tipica frugalità di parole; si occupò delle risorse della moglie, della carriera dei figli, solo una volta confidando a Valéry: il ricordo di Péguy è una montagna
Quando lo scrittore Péguy parte in guerra, Bergson accenna una promessa: se Péguy dovesse perdere la vita, lui si occuperà dei suoi - lo fece, negli anni, con tipica frugalità di parole; si occupò delle risorse della moglie, della carriera dei figli, solo una volta confidando a Valéry: il ricordo di Péguy è una montagna. Ci sono poi splendidi dibattiti filosofici; con i pragmatisti americani, o sull’ idea di Dio. Bergson collabora con Marie Curie, e chiede consigli su Le Rire alla contessa Murat (una delle dame di cui Bergson frequentava i salotti seguiva e trascriveva le sue lezioni al Collège de France; Robinet ne prepara l’ edizione, e fin d’ ora assicura che possiamo prepararci all’ entusiasmo).