Daria Galateria, La Repubblica, 04/01/2003 pag. 37, 4 gennaio 2003
A inizio Novecento, a quarant’ anni, Bergson andava a lezione col cilindro, e, temendo le correnti d’ aria, lo teneva in testa; ma non mancava di controllare che le finestre fossero socchiuse
A inizio Novecento, a quarant’ anni, Bergson andava a lezione col cilindro, e, temendo le correnti d’ aria, lo teneva in testa; ma non mancava di controllare che le finestre fossero socchiuse. C’ erano stati infatti, per la calca, degli svenimenti - e per la verità, per entrare, anche delle scazzottature. Molti studenti stavano appesi alle balaustre; altri si pressavano dalla strada, mille, per un anfiteatro che ne accoglieva 370. Le dame mandavano i valletti, al mattino, per tenere il posto, e il professore di tedesco protestava: "Signori, mentre aspettate Monsieur Bergson, abbiate la cortesia di subirmi in silenzio!".