Giampiero Mughini, ìControcampoî 6/10/2002, 6 ottobre 2002
"Entro in una libreria antiquaria romana dove trovo un vecchio libro di Mario Zappa dedicato a Il gioco del calcio e non resisto alla tentazione di comprarlo
"Entro in una libreria antiquaria romana dove trovo un vecchio libro di Mario Zappa dedicato a Il gioco del calcio e non resisto alla tentazione di comprarlo. In quel preciso momento arriva un mio amico, gran lettore e gran cultore di libri ma che non ama il calcio e prende a sfottermi. Gli replico che non lo credevo così limitato da non capire il romanzo del pallone. Lui allarga le braccia e mi dice che neppure Carmelo Bene era riuscito a convertirlo. Bene, lui adorava il calcio. Nella sua casa di Otranto, dove le persiane erano costantemente e rigorosamente abbassate, passava delle ore a girare sui canali satellitari a gustarsi il calcio dell’una o dell’altra nazione. Gianni Melidoni mi raccontava che gli telefonava al ”Messaggero” è gli attaccava bottoni infiniti sulla disposizione in campo delle squadre" (Giampiero Mughini).