Gianluca Grassi, ìGuerin Sportivoî 8/10/2002, 8 ottobre 2002
La Juventus ha in mente di creare un istituto scolastico riservato solo ai propri calciatori. Pietro Leonardi, dal 1999 responsabile del settore giovanile (dopo essersi fatto un nome ad Empoli): "La frequenza discontinua (al sabato non possono andare perché hanno la partita e al lunedì spesso restano a casa perché sono stanchi) e l’atteggiamento deleterio dei compagni di classe (che tendono a isolarli o a idolatrarli), producono talvolta un progressivo disinteresse nei confronti dello studio
La Juventus ha in mente di creare un istituto scolastico riservato solo ai propri calciatori. Pietro Leonardi, dal 1999 responsabile del settore giovanile (dopo essersi fatto un nome ad Empoli): "La frequenza discontinua (al sabato non possono andare perché hanno la partita e al lunedì spesso restano a casa perché sono stanchi) e l’atteggiamento deleterio dei compagni di classe (che tendono a isolarli o a idolatrarli), producono talvolta un progressivo disinteresse nei confronti dello studio. Quello che mi ha impressionato del famoso ”modello Ajax”, non è stato tanto il marchio tattico impresso già alle formazioni dei più piccoli, quanto piuttosto l’organizzazione del tempo dei ragazzi: si allenano, studiano, poi tornano al campo e quindi fanno i compiti tutti insieme".