Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  dicembre 30 Lunedì calendario

La guerra delle parole iniziò il 16 ottobre quando il vicesegretario di Stato Usa James Kelly disse che i nordcoreani avevano confessato piani segreti sul nucleare

La guerra delle parole iniziò il 16 ottobre quando il vicesegretario di Stato Usa James Kelly disse che i nordcoreani avevano confessato piani segreti sul nucleare. Il 14 novembre Washington interruppe le forniture di petrolio a Pyongyang, che facevano parte dell’accordo del 1994 con cui la Corea del Nord accettava di ”congelare” il suo programma nucleare. Finite le forniture di carburante, il 12 dicembre i nordcoreani hanno riattivato il reattore di Yongbyon. [3] Tutti gli analisti sembrano d’accordo sul fatto che le nuove mosse di Kim Jong Il non hanno lo scopo di provocare una guerra nucleare, ma piuttosto di spingere Washington a negoziare un trattato di non aggressione e assistenza economica. [4] L’amministrazione Bush punta invece su quella che chiama «strategia del contenimento su misura»: sanzioni politiche ed economiche contro la Corea del Nord per isolarla e accentuarne le difficoltà interne.