Marco Lupis, ìla Repubblicaî 29/12/2002, 29 dicembre 2002
I sudcoreani sono nel panico: temono un conflitto aperto fra il vicino del Nord e gli Stati Uniti, e ancor più hanno paura di trasformarsi nei primi obiettivi di una possibile rappresaglia nordcoreana
I sudcoreani sono nel panico: temono un conflitto aperto fra il vicino del Nord e gli Stati Uniti, e ancor più hanno paura di trasformarsi nei primi obiettivi di una possibile rappresaglia nordcoreana. La popolazione, dopo le aperture degli anni Novanta, è tornata a vedere nel vicino Nord un nemico pericoloso: sui quotidiani di Seul appaiono annunci che pubblicizzano la costruzione di rifugi antiatomici, la protezione civile ha approntato un piano di evacuazione di massa in caso di attacco militare o inquinamento radioattivo.