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 2002  dicembre 28 Sabato calendario

Troppi Paesi hanno la bomba

Cina, India, Pakistan hanno la bomba, l’Iran potrebbe averla, la Corea del Nord anche. «Credevamo chiusa l’era della minaccia nucleare (almeno di quella incontrollata, se diamo per scontato che le armi atomiche in Russia, Usa, Israele siano poco pericolose), e non è vero. [...] Siamo sicuri che attaccare l’Iraq, per metterne sotto controllo il petrolio e ridimensionare l’Arabia Saudita, che fornisce agli Usa il 17 per cento del greggio, sia oggi più importante che convincere la Corea a rinunciare alla bomba? Siamo sicuri che lasciar mano libera alla Russia in Cecenia, per averla nella coalizione anti-terrorismo, sia la scelta conveniente per tutti? Siamo sicuri che spingere la Cina nel Wto, per aprire un mercato da un miliardo e trecento milioni di consumatori, senza farle troncare i commerci nucleari con Corea del Nord e Pakistan, sia un bene per tutti? E poi la guerra, nel decennio diventata uno strumento tanto usato per risolvere le contese internazionali. A che serve la globalizzazione, se poi usiamo i soliti missili? Intendiamoci: questo è un dramma per gli Usa, costretti a fare forse più di quanto vogliono, certo più di quanto è umanamente possibile. E infatti diventano bersaglio di ogni terrorismo. Purtroppo, loro forse sbagliano, noi certo manchiamo. Per prima l’Europa» (Fulvio Scaglione).