10 gennaio 2003
Fardella Renato, di anni 54. Ex impiegato dell’Enel, sposato con Angela, commessa, due pargoli, viveva a San Gillio, Torino
Fardella Renato, di anni 54. Ex impiegato dell’Enel, sposato con Angela, commessa, due pargoli, viveva a San Gillio, Torino. L’altro pomeriggio, insieme con la figlia Sabrina, andò a far visita alla madre, Venezia Iride, di anni 83, e al fratello Fardella Fulvio, di anni 47, ex fotografo, mezzo cieco, talvolta venditore di libri usati. Finiti i convenevoli Renato, come d’abitudine, rimproverò Fulvio perché si faceva ancora mantenere dalla genitrice. Stavolta, però, lui non lo stette nemmeno ad ascoltare e gli infilò un coltello per due volte nel torace. Poi fuggì, in spalla uno zaino con machete e coltello a serramanico, in mano due pistole. Suo fratello morì dopo una breve agonia, sul marciapiede davanti casa, mentre veniva caricato sulla lettiga dell’ambulanza. Intorno alle 16 di lunedì scorso, in un alloggio al piano rialzato, con cucina, camera, salotto e bagnetto, pavimenti di linoleum consunto, pareti color rosa scuro. In via Colleasca, quartiere San Donato, Torino.