Massimiliano Scafi, "il Giornale" 7/1/2003, pagina 12., 7 gennaio 2003
Jacopo Cirino, 8 anni di Aci Castello (Catania), ming xin (grande stella) della televisione cinese. A caccia di un bimbo occidentale, quelli di "China central tv" lo scovano nel ’97 all’ambasciata italiana a Pechino, dove il padre carabiniere è addetto alla sicurezza
Jacopo Cirino, 8 anni di Aci Castello (Catania), ming xin (grande stella) della televisione cinese. A caccia di un bimbo occidentale, quelli di "China central tv" lo scovano nel ’97 all’ambasciata italiana a Pechino, dove il padre carabiniere è addetto alla sicurezza. Riccioli, grassottello, una bella faccia mediterranea: due serie di fiction ("La famiglia moderna" e "Piccolo straniero con papà cinese"), cinquantadue puntate da protagonista e ascolti alle stelle. Quando il padre viene richiamato in Italia, i cinesi non mollano e volano a Catania, disposti a girare «anche qui, alle pendici dell’Etna». Jacopo non sembra entusiasta («alla tivvù cinese mi fanno sempre piangere, mentre a me piace ridere e giocare»), il padre sì e vola in Cina per firmare il contratto della terza serie.