Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  gennaio 09 Giovedì calendario

A fine novembre del 1948, una ragazza prende un treno da Torino, scende a Venezia, sale su un trenino per le Dolomiti e, nera di fuliggine, raggiunge l’Hotel Concordia, aperto solo per un celebre scrittore

A fine novembre del 1948, una ragazza prende un treno da Torino, scende a Venezia, sale su un trenino per le Dolomiti e, nera di fuliggine, raggiunge l’Hotel Concordia, aperto solo per un celebre scrittore. L’uomo, al centro di una tavolata di venti persone, si alza, abbraccia la ragazza, già vicina allo svenimento, e le dice: «Tell me about the Nazi», raccontami dei nazisti. Fernanda Pivano capisce che Ernest Hemingway sapeva tutto. Lei aveva tradotto "Addio alle armi" nel ’44 e per questo era stata arrestata. Nei giorni successivi restò seduta accanto a lui, che la chiamava «my Giovanna D’Arco», ogni mattina dalle 5 alle 11 mentre scriveva. Un giorno le chiese di sposarlo. Lei rifiutò, con pena e dolore, per non far soffrire la modesta moglie del momento.