Massimo Numa, "La Stampa" 03/01/2003, pagina 5., 3 gennaio 2003
Maurizio Minghella, serial killer, durante la semilibertà ha avuto un bambino e messo su tre famiglie
Maurizio Minghella, serial killer, durante la semilibertà ha avuto un bambino e messo su tre famiglie. Una delle sue compagne racconta di averlo incontrato alla stazione: «Mi chiese dove stavo andando, se avevo bisogno di un posto dove stare. Mi ospitò a casa sua a San Salvario». Prima di essere lasciata per un’altra, ogni mattina riceveva a colazione brioche e tre rose rosse. Spesso, anellini e monili per regalo. Della loro convivenza ricorda che Maurizio «cucinava bene» ed era sincero: «Mi disse del suo passato, negava però di avere ucciso («Ho conosciuto alcune delle ragazze che dice la polizia, c’è stata solo violenza perché rifiutavano di soddisfarmi. Ma non ho ucciso»). Con lei, nessuna delle violenze riservate alle prostitute: «Solo due o tre volte, come succede in tutte le coppie. E qualche volta era anche colpa mia».