"L’Espresso" 1/1/2003, pagina 132., 1 gennaio 2003
Betty Page, nata il 22 aprile del 1923 a Nashville, Texas, sangue cherokee per parte di madre, la più famosa modella fetish
Betty Page, nata il 22 aprile del 1923 a Nashville, Texas, sangue cherokee per parte di madre, la più famosa modella fetish. Salutista, non beveva né fumava, non prendeva caffè, una passione per i marinai, faceva un’ora di palestra al giorno e andava a messa tutte le domeniche. Quando per la prima volta il fotografo Irving Shaw le mise in mano una frusta sul set per foto sadomaso, lei ne fu subito entusiasta: «So come usarla, dalle mie parti ce n’è una in ogni fattoria». Nella sua carriera interpretò camerierine, marinarette, ballerine brasiliane, prigioniere, bellezze legate, sculacciate, aguzzine. Nel gennaio del 1955 fu Babbo Natale per "Playboy". Abituata ad ancheggiare su 15 centimetri di tacco, una volta scrisse ad un’amica che senza le sembrava di stare a piedi nudi. Al senatore che la incalzava, accusandola di pornografia: «Scusi, ma cos’ha contro calze a rete e tacchi a spillo? Sono così carini». Dopo una cinquantina di filmini porno soft, in cui compariva circondata di corde, penne e piume, rifiutò un provino per Hollywood e all’apice del successo, nel 1959, sparì all’improvviso. Ancora negli anni Settanta i media cercavano sue tracce (lo slogan di quel tempo: «Che fine ha fatto Betty Page?»).