2 gennaio 2003
B. Bernd Jürgen, di anni 42. Tedesco, dipendente della Siemens di Berlino, viveva con il suo amante René in Burchardstrasse, a Tempelhof, quartiere del vecchio aeroporto della Ddr
B. Bernd Jürgen, di anni 42. Tedesco, dipendente della Siemens di Berlino, viveva con il suo amante René in Burchardstrasse, a Tempelhof, quartiere del vecchio aeroporto della Ddr. Gli amici, all’oscuro della sua omosessualità. Il 9 marzo 2001 disse a tutti che aveva degli impegni e non andò a lavorare. Scrisse il suo testamento, poi si recò alla stazione Zoo, portando con sé soltanto 200 marchi, telefonino e passaporto. Prese il primo treno per Rotenburg an der Fulda, Germania centrale. Qui lo attendeva M. Armin, di anni 41, tecnico di computer, ex militare, anch’egli gay, assai legato alla madre fino al giorno della sua morte. Si erano dati appuntamento via Internet. Armin lo portò nella sua casa da quarantasette stanze nel quartiere di Wüsterfield. Una volta giunti a casa, gli tagliò il pene, lo rosolò insieme con Jürgen e sempre con lui lo mangiò. Appena finito il pasto, sgozzò il suo ospite, mentre una telecamera riprendeva la scena. Poi tagliò il cadavere in piccoli pezzi, lo disossò, seppellì le parti non commestibili in giardino e surgelò il resto, che mangiò via via nei giorni successivi. Fu arrestato qualche settimana fa, quando pubblicò su Internet lo stesso annuncio grazie a cui aveva conosciuto Jürgen: «Cerco un ragazzo di bell’aspetto, tra i 18 e i 30 anni, che si lasci mangiare da me. Prego d’inviare dichiarazione d’assenso». Firma: der Metzgermeister (il macellaio diplomato).