Laura Laurenzi, "Infedeli",Rizzoli, 30 dicembre 2002
Régine Renchon, nell’intimità Tigy, prima moglie di Georges Simenon, poco femminile, tacchi bassi, vestita sempre di marrone
Régine Renchon, nell’intimità Tigy, prima moglie di Georges Simenon, poco femminile, tacchi bassi, vestita sempre di marrone. Lui non aveva la sensazione di esserne innamorato, ma cercava la sua compagnia: «Sognavo due ombre che si stagliavano dietro le persiane di una casa e credevo sarebbe stato bello trovarsi la sera, assieme a lei dietro quelle persiane, e potere essere quelle ombre». La prima donna con cui la tradì in modo stabile fu Henriette Liberge, nell’intimità Boule, assunta come domestica quando aveva 18 anni. Si incontravano per dieci minuti al giorno, nella camera di lui, con la scusa del riposino pomeridiano. All’inizio non facevano l’amore, perché Simenon era turbato dalla verginità di lei: «In quei primi anni eravamo infedeli a Tigy soltanto a metà, poi per tre quarti, poi per nove decimi».