Franco Bruni, ìLa Stampaî 19/12/2002, 19 dicembre 2002
Il progetto di riduzione delle imposte. «Tassare meno serve, è vero, a sostenere consumi e investimenti privati e a sgonfiare la quota di risorse che passa per un settore pubblico che ci siamo rassegnati a considerare poco produttivo
Il progetto di riduzione delle imposte. «Tassare meno serve, è vero, a sostenere consumi e investimenti privati e a sgonfiare la quota di risorse che passa per un settore pubblico che ci siamo rassegnati a considerare poco produttivo. Ma effetti analoghi avrebbe, in Italia, una più rapida riduzione del debito pubblico, che è enorme anche nella sua parte occulta costituita dalle promesse previdenziali. Inoltre la riduzione delle imposte incentiva l’attività economica e gli investimenti solo se la pubblica amministrazione fornisce, nella giusta quantità e qualità, i servizi e le strutture pubbliche indispensabili all’efficienza del sistema-Paese. Mentre l’Italia piange mancanza di fondi per cose così essenziali come la ricerca, la ristrutturazione industriale e i sussidi di disoccupazione, la scuola, le infrastrutture, la giustizia e le carceri, gli stipendi degli specializzandi in medicina, ed è costretta a finanziare l’Università con un’improvvisata tassa sul fumo. Infine, per ridurre le tasse bisogna ridurre la spesa, mentre i tagli poco mirati di Tremonti trovano crescenti opposizioni e la sciagurata riforma federalista, se mai diverrà cosa seria, costerà moltissimo mentre già l’aumento di balzelli locali scoordinati pare vanificare nei fatti la promessa d’essere nell’insieme meno tassati» (Franco Bruni).